
Permette la messa in quota di tombini e caditoie con grosso risparmio di costi nella manutenzione stradale;
in pochi minuti, una persona non esperta con una semplice attrezzatura è in grado di assolvere a questa esigenza rendendo immediatamente percorribile la carreggiata assicurando sicurezza e comfort di viaggio;
si otterranno notevoli vantaggi, non essendo più costretti a percorrere strade e marciapiedi dissestati e pericolosi;
nella necessità di una nuova stesura del manto di asfalto posso eseguire contestualmente anche la messa in quota dei tombini senza dover rimandare in un secondo momento questa costosissima e poco funzionale operazione.
Per maggiori dettagli, vi rimandiamo al VIDEO ESPLICATIVO
oppure vi invitiamo a SCARICARE LA BROCHURE con tutte le indicazioni
Come noto, vi è una grande difficoltà nel posare e mantenere in quota questi accessori, necessari a coprire i pozzetti scavati nel manto stradale che permettono l'accesso alle opere sotterranee di ispezione e di manutenzione.
La disagevole situazione delle strade e dei marciapiedi è la dimostrazione di tale difficoltà.
Tutti noi possiamo avvertire la presenza del tombino fuori quota in automobile, motocicletta, bicicletta o spingendo il passeggino del bambino. Il disagio ed il pericolo che si percepisce per la presenza del chiusino sconnesso, costituiscono un concreto pericolo per la sicurezza stradale, sopratutto in condizioni atmosferiche o di visibilità non ottimali. Parecchie cause di risarcimento danni sono in essere per questo motivo.
I costi di manutenzione che le amministrazioni comunali o gli enti preposti sostengono a tal fine sono rilevanti, ecco perché, in mancanza di risorse si è costretti a sopportare situazioni disagevoli con conseguenze di pericolosità.
Il cedimento del terreno e le strutture di supporto creano dislivello tra chiusino e piano stradale.
Non è soluzione accettabile coprire tale dislivello con uno strato d'asfalto.
Cosi facendo si sposta il problema ingigantendolo.
Chi dovrà fare l'ispezione per il controllo o manutenzione oltre alla difficoltà di individuarlo se coperto completamente con l'asfalto, avrà l'onere di ricoprirlo e portarlo in quota.
Un'ulteriore problema si presenta ogni qualvolta si effettua una nuova asfaltatura.
Quando si asporta il manto usurato, passare con le frese di asporto in prossimità del tombino fissato al pavimento non è agevole e non essendo ciò possibile se non in tempi e costi eccessivi, si avrà che lo spessore del nuovo manto intorno al tombino non sia sufficiente a garantire tenuta con il vecchio, con conseguente sgretolamento dell'asfalto causando problemi tecnici ed estetici.
Nel procedere a stendere il nuovo manto d'asfalto coprendo tutto per poi rimuovere i tombini sepolti per portarli a livello è la soluzione corrente più usata anche perché alzarli prima si corre il rischio che il nuovo manto non sia in quota col lavoro fatto prima.
Attualmente la prassi per stendere un nuovo manto stradale è quella di asfaltare tutta la superficie per poi sollevare i tombini sepolti. Questo procedimento è costoso e poco efficiente.
Il telaio del chiusino viene fissato sul pozzetto in cemento e sul nuovo manto d'asfalto con calcestruzzo. Questo non garantisce una tenuta costante e continua in quanto la differenza di elasticità fra i materiali fa si che la cornice di calcestruzzo oltre che poco estetica sia soggetta col passaggio delle auto e di autotreni di grosso peso a crepe che con le piogge e il ghiaccio della stagione invernale si moltiplicano fino a deteriorarsi irreparabilmente.
L'uso di calcestruzzo a presa rapida e mattoni sarebbe da bandire in quanto non garantisce la stessa portata delle prolunghe in calcestruzzo precompresso facilmente reperibili nel mercato.
Per eseguire un lavoro a norma, sono necessarie alcune ore e la sospensione del traffico, questo per tutto il tempo necessario affinché la cornice di cemento attorno al telaio e sottostante ad esso abbia fatto presa e sia consolidata.
Abbiamo fatto notare e dimostrato nella documentazione fotografica, che questo tipo di soluzione è destinata a ripetersi nel tempo con continui costi e disagi.
Pongo quindi alla Vostra attenzione la mia idea brevettata sia a livello nazionale che internazionale.
L'idea consiste in un contro telaio contenitore di chiusini e caditoie di qualsiasi forma e dimensione.
Si pone fra il pozzetto in calcestruzzo e il chiusino in ghisa.
La parte inferiore, appoggiata al pozzetto in cemento ha dimensioni idonee per poter scorrere parallelamente fra pozzetto e manto stradale.
La parte superiore contiene, fissato da alette, il telaio in ghisa del chiusino.
Al bisogno, con attrezzi per il sollevamento, è possibile portare in quota il dispositivo contenente il chiusino, inserire spessori di gomma antiusura nello spazio che viene a crearsi fra pozzetto in cemento e contro telaio fino a coprire il dislivello del chiusino al piano stradale.
Le lastre di gomma antiusura di diversi spessori e con caratteristiche meccaniche idonee alla vigente normativa sono facilmente reperibile nel mercato.
Da un'analisi di fattibilità si riscontrano tre momenti d'applicabilità del dispositivo in oggetto:
Senza dubbio il momento piu indicato per l'inserimento di Tombytall..
Basta inserirlo in appoggio al pozzetto in cemento precompresso precedentemente fornito con sedi atte a ricevere i supporti di sollevamento e procedere alla prima asfaltatura o pavimentazione al grezzo.
Normalmente durante i lavori per la costruzione di fabbricati e opere primarie il terreno subisce una serie d'assestamenti che non sono uniformi perciò al momento dell'asfaltatura o pavimentazione definitiva occorre verificare la messa in quota dei chiusini posati prima.
Con il dispositivo inserito saranno sufficienti pochi minuti per portarli in quota, agendo con gli estrattori e inserendo spessori di gomma.
Nel momento in cui è necessario portare in quota perché il dislivello rende pericolosa la viabilità.
In questo caso si procederà come di consueto liberando il chiusino dalla sede stradale creando una sede sufficientemente ampia e circoscritta tagliando con flessibile il manto di asfalto.
Inserire prolunghe di cemento precompresso fino ad arrivare in quota aiutandosi eventualmente con spessori di gomma.
Inserire il telaio in ghisa nel controtelaio bloccandolo piegando le alette, appoggiarlo nella nuova posizione, coprire con asfalto il foro creato per la riparazione e riempire sempre con asfalto lo spazio tra controtelaio e telaio in ghisa creando così un piano perfettamente in linea col livello stradale.
Non si dovrà creare quella cornice in calcestruzzo così poco funzionale per bloccare il telaio in ghisa al pozzetto in cemento come succede ora.
Perciò non si rende necessario segnalare la riparazione con cartelli segnaletici per inibire il traffico nell'attesa che il cemento faccia presa, ma una volta fissata con uno strato d'asfalto e battuto si potrà rendere immediatamente disponibile la riparazione al traffico.
Nella fase di rifacimento del manto stradale con o senza asportazione del vecchio.
Non è opportuno asfaltare coprendo tutto e ignorando il problema della messa in quota dei chiusini.
Abbiamo l'opportunità di procedere come già descritto nella procedura di riparazione liberando il chiusino dalla sede stradale prima di passare con le frese per asportare il manto usurato senza trovare ostacoli.
Porteremo vicino al livello il pozzetto usando al bisogno prolunghe in cemento precompresso, inseriremo il telaio in ghisa del chiusino bloccandolo nel controtelaio e appoggeremo il tutto al pozzetto. Nel momento della nuova stesura d'asfalto, sarò in grado di portare il dispositivo completo di chiusino a livello del manto in stesura agendo eventualmente con spessori di gomma.
Così avrò un unico intervento: asfaltatura e messa in quota dei chiusini, inserito il dispositivo di regolazione che in caso di successivo cedimento del terreno in prossimità del chiusino avrò la possibilità di portarlo in quota in poco tempo, con costi irrisori rispetto quelli attuali.
1. stabilire la quota di dislivello del tombino o caditoia
2. togliere il coperchio
3. inserire gli estrattori nelle apposite sedi del pozzetto in cemento appositamente create in precedenza
4. alzare il telaio fino a rendere agevole l'inserimento di spessori
5. togliere gli estrattori
6. inserire spessori in gomma (spessori disponibili in cm da 0,5 - 1,0 - 2,0 - 3,0 ) impilabili fino a soddisfare qualsiasi dislivello
7. adagiare il controtelaio nella nuova posizione
8. rimettere il coperchio rendendo immediatamente percorribile la careggiata
Copyright ©2010